Francesco Raphaël Frieri

Sono Francesco Raphaël Frieri, dirigente pubblico con esperienza nella Direzione Generale di organizzazioni complesse, maturata tra programmazione e controllo finanziario, politiche e fondi europei, data governance, ICT e governance delle società partecipate.

Dal 2026 sono Direttore Generale di Lepida ScpA, società in-house al servizio dell’intero sistema della Pubblica Amministrazione territoriale, di cui curo la gestione complessiva dell’oggetto sociale.

In precedenza ho ricoperto per oltre dieci anni l’incarico di Direttore Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna, con responsabilità su organizzazione e risorse, programmazione e controllo finanziario – incluse le società partecipate – politiche europee, data governance, ICT e coordinamento dei processi di innovazione.

I am Francesco Raphaël Frieri, a senior public executive with experience in the General Management of complex public organisations, spanning financial programming and control, European policies and funds, data governance, ICT, and the governance of publicly owned companies.

Since 2026, I have been Director General of Lepida ScpA, the in-house company serving the entire territorial Public Administration system, where I am responsible for the overall management of the company and the implementation of its corporate purpose.

Previously, for over ten years, I served as Director General for Resources, Europe, Innovation and Institutions of the Regione Emilia-Romagna, with responsibilities covering organisational governance and human resources, financial programming and control — including publicly owned companies — European policies and funds, data governance, ICT, and the coordination of innovation processes.

Nè i mesti de la Dea Pallade studj

Ti sono meno odiosi: avverso ad essi

Ti feron troppo i queruli ricinti

Ove l’arti migliori, e le scienze

Cangiate in mostri, e in vane orride larve,

Fan le capaci volte echeggiar sempre

di giovanili strida.

Or primamente

Odi quali il Mattino a te soavi

Cure debba guidar con facil mano.

Sorge il Mattino in compagnìa dell’Alba

Innanzi al Sol che di poi grande appare

Su l’estremo orizzonte a render lieti

Gli animali e le piante e i campi e l’onde.

Ma che? tu inorridisci, e mostri in capo,

Quale istrice pungente, irti i capegli

Al suon di mie parole? Ah non è questo,

Signore, il tuo mattin.

(per gentile concessione di Giuseppe Parini, da “Il Giorno”, Il risveglio del Giovin Signore)

Chi sono